11/11/2008
Cento modi di perdere a scacchi, vol. 3
Gli scacchi online sono un modo per sfogare il proprio odio precedentemente accumulato ma al tempo stesso un modo per ricaricarsi di prezioso odio superfluo. L’odio viene suscitato dall’assunto implicito e quasi universalmente condiviso che lì sia in ballo non una futile partita di un futile gioco da tavolo, ma la superiorità cerebrale di un individuo sull’altro. Non interessa sapere se questo sia vero, cioè se gli scacchi siano effettivamente un test d’intelligenza o simili, quello che interessa è che, per i due che giocano, vincere significa essere più intelligente dell’avversario e questa convinzione è così radicata che non ha la minima importanza come maturi la vittoria, cioè non ha importanza se uno perde per il tempo nonostante un vantaggio di nove regine o se uno perde dopo aver dominato in lungo e in largo per colpa della connessione o del telefono o del cimurro, conta solo il risultato e il risultato è che chi ha perso è più stupido.
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