Appunti graffi(a)ti

15/02/2008

“ Bansky, graffiti per la pace Storia dell’artista inglese che ha trasformato il muro di Gaza in una vera e propria galleria d’arte Un poliziotto che svela un paradiso perduto, una bambina con le trecce che aggrappata a dei palloncini vola lontano, bambini che giocano con paletta e secchiello su una spiaggia tropicale. Sotto, macerie e donne velate. Momenti di vita che soddisfano l’aspirazione di trasformare il Muro di Gaza in una vera e propria galleria d’arte. Un’aspirazione di vecchia data e di non difficile attuazione, per chi già appende clandestinamente le sue opere alla Tate Gallery, al British Museum o al Louvre, ricercato in tutta l’Inghilterra per le sue imprese artistiche e ribattezzato volgarmente «il terrorista dell’arte». „

Bansky, graffiti per la pace - Il cassetto

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