27/09/2007
“ Dalla facile divulgazione del Tg1 di Gianni Riotta a Beppe Grillo che i media li frega da solo, passando per il pruriginoso della censura e le nuove grammatiche del web. Perché il circolo virtuoso della Rete si può inceppare, producendo meno valore del suo potenziale . Quattro pretesti recenti. Il primo. Il direttore del Tg1 Gianni Riotta, uno che dentro Internet ha maturato esperienze sconosciute alla maggior parte dei giornalisti italiani, sta provando a contaminare le notizie del telegiornale con gli spunti dalla Rete tutte le volte che se ne presenta l’occasione. Il risultato si nota, e non è poco, ma per ora non va molto oltre l’invito alla messaggistica compulsiva (“Scriveteci la vostra opinione”) o la divulgazione di bassa lega (“Il video più popolare del momento su YouTube è…”). „
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